L’intelligenza artificiale nel servizio sanitario ha un ampio potenziale: dalle soluzioni di assistenza virtuale, alla scoperta di farmaci e la diagnosi di malattie. Tutte funzionalità che rientrano nell’ambito di ciò che può essere raggiunto con l’apprendimento automatico.

Il servizio sanitario è un settore in continua evoluzione, dalle nuove politiche e ricerche, ai progressi nella tecnologia medica e nelle sperimentazioni sui farmaci.

In particolare la sanità sarà sempre più permeata da assistenti e medici-robot. L’intelligenza artificiale applicata all’healthcare è infatti un mercato in pieno sviluppo che produrrà un giro d’affari di 6,6 miliardi di dollari nel 2021, secondo Accenture, con un balzo rispetto ai 600 milioni di dollari del 2014.

Reenita Das, una società di consulenza e ricerca per la crescita globale, ha previsto le otto principali tendenze per il 2019 nel servizio sanitario globale. Cinque di loro si occupano specificamente di applicazioni tecnologiche.

A tal proposito ti interesserà anche scoprire quali sono i 12 trending topic dell’intelligenza artificiale nel 2019.

Al sesto posto della lista si trova: “l’assistenza sanitaria sarà dominante nelle applicazioni vocali”. Lo sviluppo della tecnologia vocale nel servizio sanitario potrebbe essere valutato fino a 20 miliardi di dollari all’anno.

Cos’è l’intelligenza artificiale nel servizio sanitario?

L’intelligenza artificiale in ambito sanitario si riferisce all’uso di algoritmi complessi progettati per eseguire determinati compiti in modo automatizzato. Quando ricercatori, medici e scienziati inseriscono dati nei computer, gli algoritmi possono rivedere, interpretare e persino suggerire soluzioni a problemi medici complessi.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario sono infinite.

Vediamo insieme qualche esempio.

Intelligenza artificiale a supporto delle diagnosi mediche

L‘intelligenza artificiale può essere utilizzata per diagnosticare malattie specifiche e definire piani di cure.

Un esempio. A marzo 2019, un team guidato da scienziati dell’Università della California e dell’Università del Surrey, a Gilford, nel Regno Unito, ha annunciato una piattaforma AI in grado di aiutare ad identificare e anticipare lo sviluppo del cancro.

Questo studio pionieristico mostra come il team di scienziati abbia utilizzato l’analisi della rete, insieme all’apprendimento automatico, per esaminare l’interconnessione che esiste tra un gruppo di 38 sintomi comuni, spesso riportati da più di 1300 pazienti oncologici.

La piattaforma guidata dall’AI ha per esempio consentito al team di scienziati di identificare la nausea come il sintomo principale, mettendolo al centro della propria analisi.

Il potere dell’intelligenza artificiale di adattarsi e “apprendere” dai dati medici offre ai ricercatori la possibilità di studiare e prevedere il cancro a un livello completamente nuovo. L’AI può aiutare a migliorare la precisione della diagnosi e il trattamento del cancro incrociando i dati forniti d istituti di ricerca, istituti farmaceutici, medici e professionisti, con database di back-end.

Il vantaggio è che le piattaforme di intelligenza artificiale nell’assistenza sanitaria lavorano spesso in tempo reale, il che implica che i dati siano sempre aggiornati, pertinenti e accurati.

Intelligenza artificiale per la scoperta di nuovi farmaci

Ad oggi sono molte le aziende sanitarie e farmaceutiche che sfruttano l’Intelligenza Artificiale come supporto nel processo della scoperta di farmaci.  

Ecco il fatto scatenante: 9 farmaci clinici su 10 non riescono a raggiungere i test, e molto di più non raggiungono la fase di approvazione. Questo vede un innalzamento dei costi a sostegno della ricerca e dello sviluppo di farmaci.

La buona notizia è che l’Intelligenza Artificiale, insieme al Machine Learning e ai Big Data, ha un grande potenziale per ridurre i costi della spesa per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci. Costi che, per le 10 maggiori case farmaceutiche, è vicina ai 70 miliardi di dollari all’anno.

Un’azienda che sta adottando questa tecnologia è la Bayer che, a fine 2018, ha annunciato una collaborazione per utilizzare l’intelligenza artificiale con Cyclica. L’obiettivo è portare la sua scoperta di farmaci sulle piccole molecole proteiche a un livello avanzato.

Naheed Kurji, CEO di Cyclica, ha dichiarato “considerate le sfide che l’industria farmaceutica sta affrontando, ora più che mai stiamo assistendo ad una richiesta di approfondimenti tecnologici e alla volontà di adottare piattaforme per affrontare e aumentare la catena di valore, nonché introdurre importanti novità per l’esplorazione e lo sviluppo scientifico“.

Come viene utilizzata l’intelligenza artificiale in campo medico?

L’intelligenza artificiale in campo medico si affida all’analisi e all’interpretazione di enormi quantità di set di dati per aiutare i medici a:

  • prendere decisioni migliori
  • gestire efficacemente le informazioni sui dati dei pazienti
  • creare piani personalizzati
  • scoprire nuovi farmaci.

Gli assistenti vocali sulla salute

Gli assistenti vocali sono degli altoparlanti intelligenti, dotati di microfoni e connessi in wi-fi, che, grazie all’intelligenza artificiale e al riconoscimento vocale sono in grado di eseguire ordini impartiti dagli utenti. Nel settore sanitario hanno due tipolgie di pubblico: i medici e i pazienti.

I medici utilizzano spesso programmi per prendere appunti, elaborare dati e accedere ai fascicoli del paziente. L’organizzazione dei dati è una componente importante nella gestione del tempo e gli assistenti vocali possono essere una valida soluzione.

Dal punto di vista del paziente, come alternativa più economica alle visite in ambulatorio, gli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale possono fornire assistenza 24 ore su 24 a una vasta gamma di pazienti che potrebbero aver bisogno di accedere alle cure. Le persone con malattie croniche, pazienti disabili con familiari assistenti e pazienti che vivono lontano dai centri cittadini sono solo alcune delle persone che potrebbero trarre maggiore beneficio dagli assistenti virtuali.

dati acquisiti dagli utenti permettono agli sviluppatori di capire con esattezza quali funzionalità stiano portando un valore aggiunto e quali invece siano sotto-utilizzate, e stiano magari sfruttando risorse che potrebbero essere usate altrove in modo più efficiente.

Vediamo un esempio pratico.

Nuance Communications, una multinazionale di sviluppo software, ha creato un assistente virtuale appositamente per il mercato sanitario chiamato Dragon Medical Virtual Assistant .Il programma è un’estensione del loro software voice-to-text esistente utilizzato per la documentazione clinica.

Alcune delle funzionalità di questo assistente sono:

  • Tecnologia di riconoscimento vocale per l’assistenza sanitaria: Dragon Medical è utilizzata da più di 500.000 medici per comunicare con oltre 300 milioni di pazienti all’anno. La tecnologia basata su cloud consente a qualsiasi individuo, utilizzando una terminologia medica specializzata, di comunicare in modo naturale e con elevata precisione attraverso una vasta gamma di dispositivi e applicazioni.

 

  • Automazione dell’inserimento dei dati per i medici, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Questo consente ai medici di concentrarsi sul paziente fornendo un’assistenza di qualità superiore, una migliore esperienza del paziente e una riduzione dello stress del medico.

L’avvento dell’intelligenza artificiale per semplificare questi sistemi ha molti aspetti positivi, tra cui la riduzione dei tempi da parte dei medici, una maggiore sicurezza intorno ai dati dei pazienti e una riduzione dei costi per le esigenze amministrative.

 

Intelligenza artificiale come supporto decisionale clinico

L’AI nel servizio sanitario può rivelarsi utile all’interno del supporto decisionale clinico per aiutare i medici a prendere decisioni migliori e più velocemente. Come? con il riconoscimento di pattern di complicanze sanitarie che sono registrate in modo molto più accurato rispetto al cervello umano.

Il tempo risparmiato e le condizioni diagnosticate sono di vitale importanza in un settore in cui il tempo impiegato e le decisioni prese possono salvare la vita dei pazienti.

Le difficoltà nel percorso

Nonostante tutti questi progressi, l’intelligenza artificiale non è la cura miracolosa per risolvere tutti i problemi di assistenza sanitaria. Come ogni innovazione, presenta una serie di problemi che dovranno essere affrontati con cura prima che avvenga la piena integrazione.

Alcuni di questi nodi sono:

  • il costo di implementazione
  • la mancanza di regolamenti
  • i possibili guasti tecnologici
  • le eventuali carenze.

L’ABI Research ha stimato che l’AI potrebbe far risparmiare 52 miliardi di dollari al settore sanitario entro il 2021.

Tuttavia, il costo per l’acquisto effettivo di queste sofisticate macchine sarà inizialmente difficile per gli ospedali. Ciò potrebbe creare una disparità nella qualità dell’assistenza per diverse popolazioni senza accesso agli ospedali che possono permettersi macchine regolate dall’intelligenza artificiale.

Inoltre, l’assistenza sanitaria è un campo pieno di responsabilità e regolamenti. Le fiorenti tecnologie come l’AI portano con sé una storia normativa sostanzialmente vuota. Questo potrebbe rallentare l’adozione da parte di pazienti e professionisti dal momento che nessuno vuole rischiare un caso di negligenza medica di qualsiasi tipo.

Abbiamo già affrontato questi temi parlando dell’importanza dell’etica nell’intelligenza artificiale e analizzando che tipo di rapporto esiste tra tecnologia etica e valori morali.

Forse la cosa più importante da ricordare è il semplice fatto che alcuni usi dell’intelligenza artificiale nel servizio sanitario sono ancora in fase embrionale e non sono pronti per un ampio uso. Questo non è necessariamente una minaccia per il campo, significa solo che potrebbe esserci un lungo arco di tempo tra l’attuale fase di hype fino all’utilizzo effettivo.

In conclusione

Potrebbe non trascorrere ancora molto tempo affinché un algoritmo possa decidere se è necessaria la cura del medico.

Gli assistenti vocali e virtuali sembrano essere i sistemi di AI più promettenti per il mercato sanitario, fornendo innovazione a una tecnologia già integrata nell’assistenza sanitaria.

L’intelligenza artificiale è sicuramente qualcosa da tenere d’occhio nel 2019, ma sarà importante distinguere tra l’usabilità delle diverse applicazioni e l’etica associata all’uso di tali dispositivi.

 

Questo articolo è stato scritto da:

Gaia Gasparetto

Digital Strategist, Namu srl

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