scenari economici

Grazie alle nuove tecnologie l’economia è cresciuta introducendo nuovi valori, ma qual è l’impatto sulla comunità e sulle risorse naturali? Quali sono i nuovi scenari economici?

Il panorama economico globale ha subito profondi cambiamenti nel corso della storia, trovandosi a gestire crescenti sfide.

“Economia” che rappresenta un concetto molto vasto, ovvero:

“Uso razionale del denaro e di qualsiasi mezzo limitato, che mira a ottenere il massimo vantaggio a parità di dispendio o lo stesso risultato col minimo dispendio.”

Definizione riportata dall’Enciclopedia Treccani.

Come si vede è una scienza che, per sua stessa definizione, non tiene in considerazione la persona, il singolo individuo.

Qual è il “ma”?

Come dicevamo nel nostro precedente articolo sul tema dell’Innovability: “l’impegno di ogni azienda dev’essere quello di contribuire a un mondo che offre un futuro sostenibile, con una migliore qualità della vita per tutti, senza dimenticarsi della centralità dell’essere umano”.

Centralità dell’essere umano e centralità dell’ambiente. Come l’uomo può tornare al centro del sistema economico? Quali sono i nuovi possibili scenari economici?

L’evoluzione degli scenari economici

L’economia non è una scienza che è rimasta immutata negli anni. L’uomo non si è solo evoluto biologicamente e culturalmente, ma anche economicamente. L’economia è cresciuta nel corso di molti secoli attraverso l’aggiunta continua di valore. Un importante fattore evolutivo che ha influenzato la formazione dei principali settori economici: primari, secondari e terziari.

Nel 1997 si è iniziato per la prima volta a parlare di New Economy, i cui principi hanno notevolmente cambiato il nostro ambiente economico in relazione a come le imprese operano e forniscono beni e servizi e alla struttura della forza lavoro. Basti pensare alla rivoluzione introdotta dalla tecnologia Blockchain, i famosi Bitcoin.

A tal proposito potrebbe interessarti leggere il nostro articolo -> Blockchain: cos’è, caratteristiche e applicazioni pratiche.

Oggi i principi della New Economy sono ancora molto rilevanti e continuano ad evolversi in nuovi scenari economici, per soddisfare le richieste in continua evoluzione dell’economia globale. E uno di questi scenari economici che ci riguarda più da vicino è l’economia digitale.

Un concetto che sta prendendo lentamente forma, minando i vecchi principi economici, le nozioni convenzionali sulla struttura delle imprese e la loro interazione con i consumatori.

L’uso aggressivo dei dati sta trasformando i modelli di business, facilitando nuovi prodotti e servizi, creando nuovi processi, generando maggiore utilità e inaugurando una nuova cultura di gestione.

Walter Brenner, professore dell’Università di San Gallo in Svizzera

La tecnologia ha infatti permesso la creazione di prodotti miracolosi, viaggi globali, comunicazioni rapide e straordinarie efficienze. E la crescita economica che ne è conseguita è evidente: i consumatori oggi chiedono sempre di più.

Tuttavia, per crescere, l’economia si è nutrita anche di risorse naturali, emettendo rifiuti che inquinano l’aria e minacciano il clima delicato su cui si basa la vita. Ecco perché si è introdotto il modello dell’economia circolare.

 

Il modello economico dell’economia circolare

Come abbiamo visto gli scenari economici sono cambiati radicalmente nel corso della storia, arrivando oggi ad introdurre concetti impensabili fino a qualche decennio fa.

Le evoluzioni economiche più recenti hanno iniziato a parlare di ambiente, sostenibilità e cittadini, introducendo nuovi modelli economici che permettano di integrare questi concetti alla crescita economica.

Uno dei più noti è il modello dell’economia circolare, come alternativa all’attuale modello economico lineare. Un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.

Obiettivo che viene raggiunto utilizzando approcci e tecniche che contribuiscono a un’innovazione sostenibile per l’ambiente, il cui impatto è fortemente potenziato dalle nuove tecnologie e dalla digitalizzazione.

Attualmente l’adozione di modelli circolari è fortemente incoraggiata dall’Unione europea, che l’ha posta al centro della sua strategia.

Ma quali altri azioni si possono fare per riportare l’uomo al centro?

La centralità dell’uomo nell’economia sferica

La dimensione su cui gli scenari economici continuano a muoversi è piana, senza un richiamo alle origini e alla vocazione.

Si è avvertita quindi la necessità di introdurre una nuova visione sociale in grado di riportare la persona al centro del sistema economico. L’approccio all’essere umano è diventato una necessità anche nel mondo finanziario.

Il motivo è semplice: il capitale umano è la fonte fondamentale della crescita economica.

È una fonte di maggiore produttività e di progresso tecnologico. Basti pensare che le risorse umane sono considerate “fattori attivi” dello sviluppo economico.
Oscar Di Montigny, Chief Innovation, Sustainability & Value Strategy Officer di Banca Mediolanum, ha introdotto il concetto di economia sferica, che lui definisce “una provocazione”. Un’espansione dell’Economia 0.0 ed evoluzione dell’Economia Circolare.

Le sue parole: “tutte le economie attuali si muovono su una dimensione piana, manca il richiamo alla dimensione dell’alto e del basso, origini, provenienza da una parte, aspirazione e vocazione dall’altra. Se le includiamo otteniamo l’economia sferica, in cui ogni punto è equidistante dal centro. Il nostro compito, oggi, è riportare al centro le persone in quanto individui in grado di agire per il proprio bene e per quello della comunità”.

La crescita di questi valori fondamentali aiuterà ad affrontare nuove responsabilità. Nell’attuale fase storica in cui stanno cambiando i paradigmi della società, si richiede in maniera sempre più incisiva un cambio radicale di prospettiva.

Il futuro è in mano alle aziende che riusciranno ad avere un approccio etico, mettendo al centro la comunità.

Questo articolo è stato scritto da: Gaia Gasparetto

Digital Strategist, Namu srl

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