neuromarkerting

Usando il neuromarketing, puoi ripensare alle tue strategie e creare un marketing più intelligente che aumenterà l’efficacia dei tuoi sforzi.

In passato, prima del content marketing e del social media marketing, si doveva impiegare un budget sostanzioso per sponsorizzare i propri progetti, lanciare il logo della propria azienda inserendo pubblicità sulla pensilina della fermata dell’autobus o invitare le persone ai propri eventi.
Nel mondo di oggi le cose sono cambiate e la sfida più grande per i professionisti del marketing è quella di raggiungere risultati migliori spendendo meno soldi.

Come possiamo risolvere questa sfida? Usando il neuromarketing.

L’obiettivo è capire come funziona il cervello del cliente e quali effetti avrà il marketing sui consumatori.
I consumatori definiscono inconsciamente ciò che vogliono, quanto sono disposti a pagare e pagheranno, probabilmente anche quali sono le attività promozionali in grado di attirarli ogni giorno. La chiave per ottenere i risultati prefissati è capire questo.

Il neuromarketing è in circolazione da circa 10 anni ed è sempre più popolare: nonostante gli scettici e gli oppositori, le grandi aziende hanno utilizzato questa tecnologia per progettare i loro prodotti, imballaggi e campagne pubblicitarie.

Come funziona il Neuromarketing?

Esistono due metodi basilari per monitorare l’attività cerebrale dei potenziali clienti: risonanza magnetica funzionale (RMF) ed elettroencefalografia (EEG).

La risonanza magnetica funzionale è una moderna tecnica di neuroimaging che grazie ad un potente magnete permette di catturare non solo l’anatomia, ma anche di tracciare il flusso sanguigno del cervello mentre i soggetti analizzati rispondono a segnali audio e visivi.
Questa tecnica è molto efficace ma molto costosa (e non piacevole da fare).

L’elettroencefalogramma, d’altra parte, è molto più economico dell’ RMF: si effettua utilizzando un cappuccio di elettrodi collegato al cuoio capelluto del soggetto analizzato, permettendo così anche il movimento ed risultano meno invasivo.
Questi elettrodi misurano le onde elettriche prodotte dal cervello e consentono ai ricercatori di monitorare le emozioni istintuali come rabbia, eccitazione, dolore e lussuria attraverso le fluttuazioni dell’attività.

Tuttavia, a differenza della RMF, non concede l’accesso alle parti profonde del cervello.

5 Modi per usare il Neuromarketing

Roger Dooley , scrittore del blog Neuromarketing, ha descritto 100 tattiche per convincere e persuadere i consumatori nel suo libro Brainfluence.

In esso, Dooley rimane lontano dal gergo scientifico e si concentra sui consigli pratici che i marketer possono utilizzare.
Vediamone alcuni:

1 – Usa caratteri semplici per incoraggiare l’azione

“Se devi convincere un prospect, un cliente o un donatore a svolgere un’azione, dovresti descriverlo usando un font semplice e facile da leggere”, dice Roger Dooley nel suo capitolo “Brainfluence in Print.”

Più è difficile fare qualcosa, maggiore è l’attrito che crea e meno persone saranno disposte ad agire.

2 – Fai ricordare ai consumatori i caratteri complessi

Dooley descrive anche la complessità: mentre la semplificazione e la facilità di lettura dei caratteri possono favorire le azioni da parte degli utenti, un font complesso può essere più facilmente memorizzabile.

Attenzione però! Questo non significa che bisogna usare un font complesso per il proprio logo, numero di telefono o payoff.
Usa questa tattica per informazioni importanti: un font complesso non solo sarà più memorizzabile, ma attirerà visivamente più attenzione.

3 – Usa “gli occhi” per dirigere l’attenzione

Se stai usando un’immagine di una persona o anche di un animale, dai un’occhiata ai loro occhi.
James Breeze, user-experience specialist australiano citato nel libro di Dooley, ha studiato come le persone guardano le pubblicità in cui sono presenti bambini, scoprendo che le persone osservano ciò che la figura presente nell’annuncio sta guardando.

4 – Acquisisci fiducia con i clienti mostrando fiducia

La fiducia è molto importante quando si tratta di ottenere referenze e costruire un business credibile.

Se vuoi che i tuoi clienti si fidino davvero di te, devono sentire che tu ti fidi di loro (ad esempio tramite prove gratuite del tuo prodotto, con poche restrizioni).

5 – Un sorriso funziona sempre

Molti marketer si affidano alla fotografia d’archivio per personalizzare il proprio sito web.
Ma quale foto rappresenta l’opzione migliore?

Se vuoi umanizzare il tuo brand, scegli foto di persone sorridenti. Gli studi dimostrano che un’immagine di questo tipo può migliorare l’umore di chi la vede e influenzare la conversion, incrementando il numero di clienti.

In conclusione

Capire quali sono le radici delle emozioni umane è vitale per comprendere di conseguenza il comportamento di acquisto di un consumatore.

La bellezza del neuromarketing è la sua capacità di integrarsi nelle strategie di inbound e outbound marketing: da una cosa semplice come offrire ad un prospect una bevanda calda durante una trattativa di vendita fino all’utilizzo di immagini di bambini sorridenti nella pubblicità.

Queste sono tutte tattiche a cui il nostro cervello risponde inconsciamente.
Tattiche di marketing che potrebbero influire sui tuoi sforzi e potranno aiutarti ad ottenere risultati migliori usando un budget minore.

Leggi anche: Intelligenza Artificiale nel marketing: che cos’è l’AIM

Questo articolo è stato scritto da:

Erika Buzzo

Digital Strategist, Namu srl

dal Blog