Innovability

Innovazione e sostenibilità insieme per far crescere nel tempo il valore delle aziende e della società: parliamo di Innovability.

Partiamo dal principio base, che ci guiderà in questo articolo: un’evoluzione non può essere solo digitale, ma deve includere anche il sociale.

La rivoluzione digitale ha impegnato molto le aziende negli ultimi anni, richiedendo importanti sforzi di adattamento e di riorganizzazione. Non ha solo cambiato il modo in cui le imprese vengono percepite, ma anche il modo in cui vengono gestite. Dai metodi lavorativi convenzionali si è passati a quelli supportati dalla tecnologia. Oggi ogni aspetto della vita aziendale, dalle operazioni di routine alla gestione vera e propria, viene eseguito utilizzando strumenti digitali.

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Tali trasformazioni digitali hanno cambiato ogni settore e hanno rivoluzionato il modo di offrire prodotti e servizi ai clienti, migliorando la competitività del business aziendale e spingendo la sua espansione nel mercato globale.

Le tecnologie disruptive, in particolare, stanno rivoluzionando il mondo, aprendo frontiere di valore del tutto inattese. Per continuare a sopravvivere le aziende devono fare ancora di più.

Pensare sostenibile: la strada per la crescita aziendale. La prima parte del percorso verso l’Innovability

Oltre a far propri i nuovi valori portati dalla trasformazione digitale, le aziende per coltivare questo patrimonio di innovazione, efficienza ed eccellenza, hanno la responsabilità di integrarne nuovi.

Il più importante è legato alla consapevolezza del loro impatto sull’ambiente, ovvero della sostenibilità, per offrire risposte sempre più efficaci e concrete ai bisogni delle persone e del mercato.

Alle aziende è chiesto di seguire il movimento verso un futuro sostenibile, il quale porta con sé inevitabili cambiamenti anche nel panorama aziendale.

Da qui la nascita di nuovi termini e nuovi significati.

Innovability: il significato del termine

Se fino a qualche anno fa l’innovazione era l’obiettivo principale, oggi questo non basta più. Alle aziende si chiede un impegno (ma soprattutto, una partecipazione) maggiore che coinvolga ambiente e società. L’impegno di ogni azienda dev’essere infatti quello di contribuire a un mondo che offre un futuro sostenibile, con una migliore qualità della vita per tutti, senza dimenticarsi della centralità dell’essere umano.

Nasce così il termine “Innovability”, che unisce i termini inglesi di innovazione (innovation) e sostenibilità (sustainability).

Perché si è sentita la necessità di unire questi due concetti?

Perché senza innovazione il business non può essere sostenibile, ma per innovare l’azienda ha bisogno di essere sostenibile.

Individui, organizzazioni e governi stanno sempre più privilegiando la sostenibilità come parte essenziale delle loro politiche.
Se volessimo riassumere potremmo dire che Innovability significa creare un mondo migliore di cui far parte. Come ha affermato Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel: “Non possiamo creare valore per noi stessi se non creiamo condizioni economiche e sociali sostenibili per i nostri stakeholder. Non possiamo creare valore condiviso se non innoviamo, e non possiamo innovare se non siamo aperti al contributo del mondo che ci circonda”.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’Open Innovation.

 

Open Innovation: la nuova strategia di innovazione che sta trasformando il mondo delle imprese

Il termine Open Innovation è stato introdotto nel 2003 da Henry Chesbrough, il quale lo teorizzò nel suo libro intitolato “Open Innovation: The New Imperative for Creating and Profiting from Technology”, pubblicato dalla Harvard Business School Press.

Chasbrough indicò l’Open Innovation come una forma di relazione simbiotica tra un’azienda e un’entità al di fuori. Secondo Chesbrough, le aziende che si dedicano all’Open innovation ricercano spunti, idee e soluzioni innovative al di fuori del proprio perimetro, ricercando attivamente informazioni.

Le aziende negli ultimi anni hanno infatti iniziato ad adottare nuovi modi per coinvolgere i propri clienti nel processo creativo, sia nelle campagne di fidelizzazione che all’interno dei social media. La direzione è stata quella di trovare sempre nuovi modi per coinvolgere i propri clienti nel processo creativo.

Un esempio pratico ci viene dall’azienda Lego. Nei primi anni ’90, Lego visse un momento difficile. I bambini hanno da sempre apprezzato gli iconici mattoncini colorati di plastica, ma il ciclo di acquisto terminava dopo aver portato a casa il primo secchio gigante. E così Lego per ristabilirsi dalla crisi, creò “Lego Ideas”, un programma che invitava le persone a partecipare ad un processo di co-creazione. Questo programma innovativo portò allo sviluppo di nuovi modelli di mattoncini, che l’azienda ora confeziona e vende.

Open Innovability di Enel: una piattaforma per l’innovazione e la sostenibilità

Parlando di Open Innovation e Innovability, non possiamo non citare la piattaforma Open Innovability, ideata dalla multinazionale di energia Enel. La piattaforma altro non è che un Hub realizzato dalla divisione Innovazione e Sostenibilità guidata da Ernesto Ciorra. L’Hub è uno spazio di crowdsourcing di idee dedicato all’innovazione e alla sostenibilità, aperto a tutti.
Uno spazio che coinvolge un ampio numero di interlocutori, con l’obiettivo di ottenere nuove proposte e idee relative al core business di Enel, compreso l’impegno verso la sostenibilità.

Molte risposte rientrano proprio tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals- SDGs) dell’Agenda 2030 dell’Onu. Enel è stata tra le prime aziende al mondo a integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite nelle strategie del proprio business.

 

Open Innovation e sostenibilità sono due concetti che viaggiano in parallelo e che devono entrare in ogni strategia aziendale, per avere la possibilità di cogliere tutte le opportunità di crescita.

E questo è solo l’inizio.

 

Questo articolo è stato scritto da:

Gaia Gasparetto

Digital Strategist, Namu srl

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